TARI 2023: utilizzabile il PEF già validato per il quadriennio 2022-2025

Vorremmo sapere se possiamo considerare per il 2023 il piano economico finanziario (PEF) quadriennale 2022-2025, già validato dall’Ente Territorialmente Competente, al fine di determinare le tariffe TARI da applicare per il 2023. Inoltre, vorremo sapere entro quale termine vanno deliberate le tariffe TARI 2023.


Il nuovo metodo tariffario rifiuti (MTR-2) previsto per il secondo periodo regolatorio 2022-2025, approvato dall’Arera con la deliberazione n. 363 del 3/8/2021, ha valenza pluriennale e non riguarda solo l’annualità di riferimento, ma abbraccia l’intero secondo periodo regolatorio 2022-2025, indicando sin da subito l’evoluzione dei costi del servizio del quadriennio.

Ciò rappresenta senz’altro un importante contributo alla stabilità del sistema ed alla programmazione del servizio e, per quanto attiene alla Tari, del relativo impatto tariffario. Le proiezioni pluriennali sono soggette ad un aggiornamento a cadenza biennale, nonché, se necessario, anche infra periodale.

Le prescrizioni dell’Arera in ordine alla revisione infra-periodo sono contenute nell’allegato A della delibera n. 363/2021 e segnatamente nel punto 4.7 e nel punto 28.4, in virtù dei quali è possibile affermare che il Comune è già in possesso del PEF relativo al 2023 quale base di dati per determinare le tariffe TARI e che la prossima revisione si avrà con il PEF 2024. E’ fatta salva, comunque, l’esigenza di procedere ad una revisione infra-periodo (cioè riferita al 2023) in caso di circostanze straordinarie e tali da pregiudicare gli obiettivi indicati nel PEF, circostanze che vanno pertanto verificate dall’Ente.

In ordine al termine entro cui approvare le tariffe, si ricorda che il legislatore ha recentemente introdotto una proroga strutturale al 30 aprile di ciascun anno per l’adozione delle delibere Tari (tariffe, regolamenti, ecc.), sganciandole così dal termine ordinario del 31 dicembre dell’anno precedente (si veda l’art. 3 comma 5-quinquies del decreto-legge n. 228/2021, convertito dalla legge n. 15/2022).