Collocazione Polizia Locale nella struttura amministrativa

In base a quanto previsto dagli artt. 7 e 9 della legge 65/1986:– il Comandante del Corpo di polizia municipale risponde direttamente al Sindaco e da questa relazione diretta consegue che la polizia locale, una volta eretta a Corpo, costituisce un’entità distinta dalle altre strutture amministrative dell’ente, che non può essere posta alle dipendenze di queste ultime, ancorché di livello dirigenziale (cfr. Corte di Cassazione, sentenza 9 maggio 2006, n. 10628;– nel medesimo senso si è espressa la giurisprudenza amministrativa, secondo cui a seguito dell’elezione della polizia locale a Corpo si determina l’impossibilità di determinarne l’inserimento quale struttura intermedia (come sezione/servizio) in una struttura burocratica più ampia (ad esempio, il settore amministrativo) e di porla alle dipendenze del dirigente amministrativo di tale più ampia struttura (cfr. Consiglio di Stato, sezione V, 14 maggio 2013, n. 2607; sezione V, 27 agosto 2012, n. 4605);– nel caso in cui, invece, sia organizzato un servizio di polizia municipale non eretto a Corpo, in mancanza di indicazioni della legge speciale, trova applicazione l’articolo 89 del TUEL, che ha attribuito alla potestà regolamentare degli enti locali l’ordinamento generale degli uffici e dei servizi, tenendo conto di quanto demandato alla contrattazione collettiva nazionale (in tal senso, si veda Corte di Cassazione, sezione lavoro, 4 marzo 2021 n. 6079 e 18 giugno 2019 n. 16312); ben potrebbe, dunque,realizzarsi l’ipotesi che il servizio di polizia municipale sia incardinato in una struttura più ampia (in senso conforme, Consiglio di Stato, sentenza n. 2607/2013).In una pronuncia che ha riguardato anche altri aspetti, la Corte di Cassazione, sezione lavoro, ha confermato questo suo orientamento nell’arresto 20 ottobre 2022, n. 30978.