La Corte dei Conti sulle assunzioni negli enti “virtuosi”

Un comune ha interpellato la sezione regionale Veneto della Corte dei Conti per avere indicazioni in ordine alla corretta interpretazione dell’art. 33, comma 2, del d.l. 34/2019 (convertito in legge 58/2019) e relativo decreto attuativo, in particolare, quale ente che si colloca nella fascia di “virtuosità”, ponendo il seguente quesito:“se, in presenza di una spesa di personale 2021 (come rilevata nell’ultimo rendiconto della gestione approvato) di importo inferiore a quella del 2018, sia consentito agli Enti utilizzare interamente la capacità di spesa aggiuntiva per assunzioni a tempo indeterminato concessa dall’art. 5 del D.M. 17/03/2020 ancorché nel biennio precedente essi abbiano proceduto ad alcune assunzioni”.I magistrati contabili, dopo aver ripercorso il quadro normativo in ordine alla capacità assunzionale in termini finanziari, hanno formulato le seguenti conclusioni:“…, in merito al calcolo del rispetto del limite percentuale dettato dall’art. 5 del D.M. attuativo, ciò che conta, a parere del Collegio, è esclusivamente l’incremento della spesa per assunzioni di personale a tempo indeterminato rispetto a quella registrata nel 2018, senza che la sostituzione del personale cessato assuma uno specifico rilievo, in ragione del superamento della cd. logica del turn over in favore di un criterio di sostenibilità finanziaria della spesa.Qualora, …, la spesa di personale nell’ultimo rendiconto approvato sia inferiore a quella del 2018, il comune cd. virtuoso potrà effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato fino al raggiungimento del valore percentuale fissato dall’art. 5, calcolato a partire dal livello di spesa del 2018 e non dal più basso livello di spesa effettivamente registrata; ciò anche nel caso in cui l’Ente abbia nel 2020 e 2021 già effettuato assunzioni (in sostituzione o meno del personale cessato) che non abbiano però comportato il superamento della spesa 2018. Qualora, invece, nei precedenti esercizi l’Ente abbia effettuato assunzioni, in sostituzione o meno di personale cessato, che abbiano comportato un incremento della spesa rispetto a quella sostenuta nel 2018, tale incremento dovrà essere considerato nel calcolo del raggiungimento delle soglie annuali fissate dall’art. 5”.