IMU militari: esonero subordinato alla presentazione della dichiarazione

L’esonero dall’IMU previsto per il personale delle forze armate e di polizia è dovuto a condizione che il contribuente presenti l’apposita dichiarazione, a pena di decadenza, entro il termine ordinario di presentazione della dichiarazione. Lo ha affermato la Commissione Tributaria Regionale per il Lazio con la sentenza n. 3722 del 6/9/2022, che ha accolto l’appello del Comune (fattispecie IMU 2013 e 2018).

La CTR accoglie l’appello dell’ente impositore evidenziando preliminarmente che l’art.2 del D.L. n. 102 del 31 agosto 2013, convertito con modificazioni nella L. n. 124 del 28 ottobre 2013, esenta dalla applicazione dell’IMU, anche in assenza di dimora abituale e della residenza anagrafica, il personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, ecc., disposizione applicabile a decorrere dal 1° luglio 2013.

L’agevolazione doveva essere richiesta dall’interessato al Comune con specifica dichiarazione, che però non veniva presentata. Il contribuente non ha pertanto assolto all’onere lui imposto, espressamente previsto dal legislatore in sede di conversione del decreto-legge, di presentare la dichiarazione IMU, a pena di decadenza dal beneficio (art. 2 comma 5-bis del d.l. 102/2013 conv. L. 124/2013).

In altre parole, il contribuente avrebbe dovuto presentare, entro il 30/06/2014, la dichiarazione IMU 2013, indicando che l’immobile, pur non corrispondente a quello di residenza anagrafica dei soggetti passivi, era la dimora abituale, oltre a dichiarare il possesso degli altri requisiti, quali l’appartenenza alle Forze di cui a comma 5 dell’art. 1 del D.L. n. 102/2013.

La decisione in commento riguarda la “vecchia” Imu, per la quale è scontato il regime della dichiarazione a pena di decadenza, almeno per alcune fattispecie (tra cui i militari). Resta invece il dubbio sulla “nuova” Imu in vigore dal 2020 (legge n. 160/2019): al riguardo il Mef a Telefisco 2020 ha affermato che con la nuova IMU è venuto meno l’obbligo dichiarativo previsto a pena di decadenza. Tuttavia, con la decisione n. 5191 del 17/2/2022 la Cassazione ha evidenziato che la legge 160/2019 non ha abrogato il d.l. 102/2013 (la pronuncia riguarda una fattispecie relativa a IMU 2015 per i fabbricati “merce”), affermazione che sembra mettere in discussione la posizione del Mef.