Gli effetti della progressione verticale sulla capacità assunzionale

Il Comune di Avezzano ha interpellato la sezione regionale Abruzzo della Corte dei Conti per sapere se, nel nuovo regime della capacità assunzionale in termini finanziari, in caso di attivazione di progressioni verticali (ex art. 52 comma 1-bis del d.lgs. 165/2001):

– il budget assunzionale deve ritenersi eroso per l’integrale costo della retribuzione relativa alla nuova categoria di inquadramento oppure per l’importo differenziale fra la categoria di provenienza e quella di destinazione;

– la spesa annuale del personale, ai sensi dell’art. 1, comma 557 e seguenti, della legge 296/2006 risulterà incrementata per il solo importo differenziale oppure per l’intero.

La sezione ha risposto con la deliberazione n. 272/2022/PAR dell’11 novembre 2022 dove, dopo aver premesso la normativa vigente, ha evidenziato che:

– la progressione verticale comporta l’accesso del dipendente ad un nuovo posto di lavoro, in quanto si risolve in un’ipotesi di novazione oggettiva; perciò impone di ritenere che il budget assunzionale è eroso per l’integrale costo della retribuzione relativa alla nuova posizione di inquadramento;

– la sopra riportata interpretazione è coerente con l’indirizzo della Corte, secondo la quale il limite individuato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 34/2019  “… non consente all’ente di esercitare la facoltà assunzionale qualora tale scelta si traduca in un ulteriore appesantimento della spesa corrente, con conseguenti possibili ricadute sulla capacità di assicurare il rispetto dell’equilibrio di bilancio”, tanto che “… anche la sostituzione del personale cessato dal servizio in corso d’anno costituisce assunzione di personale, possibile entro i limiti della capacità assunzionale dell’ente” (cfr. deliberazioni: n. 167/2021/PAR sezione regionale Lombardia; n. 106/2021/PAR sezione regionale Lombardia; n. 106/2021/PAR sezione regionale Piemonte; n. 15/2021/PAR sezione regionale Veneto);

– quindi, laddove si verifichi assunzione di personale, come nell’ipotesi di progressione verticale, per la ragione sopra evidenziata, il budget assunzionale deve ritenersi eroso per l’integrale importo della retribuzione;

– i limiti alla spesa complessiva di personale (art. 1, comma 557 e seguenti, legge 296/2006) non sono stati abrogati; qualora l’ente, la cui spesa del personale rispetti detti limiti, proceda (sulla base della disciplina introdotta dall’art. 33 del d.l. 34/2019) all’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale, la maggior spesa derivante da queste ultime assunzioni non si computa ai fini della verifica del rispetto dei commi 557-quater e 562 dell’art. 1 della legge 296/2006 (cfr. sezione regionale Lombardia, deliberazione n. 164/2020/PAR).