TARI: non soggetti alla tassa i magazzini di stoccaggio di prodotti finiti e di semilavorati

Con la sentenza n. 1504 del 6/10/2022 il TAR Veneto ha affermato che il Comune non può prevedere nel proprio regolamento TARI l’assoggettabilità al tributo dei magazzini funzionalmente collegati all’esercizio dell’attività produttiva e “destinati allo stoccaggio di prodotti finiti e di semilavorati”.

Il TAR accoglie il ricorso di diverse società operanti nel settore della produzione industriale, che avevano impugnato la delibera del 2021 di aggiornamento del regolamento TARI, evidenziando preliminarmente la distinzione tra rifiuti industriali (per loro natura speciali) e rifiuti urbani, cioè quelli prodotti da superfici e locali tipicamente destinate a svolgimento di attività ordinarie civili.

Pertanto, i magazzini di stoccaggio, sia quelli utilizzati per le materie prime e le scorte, sia quelli per i prodotti finiti, nonché le aree strettamente collegate funzionalmente all’attività imprenditoriale, devono essere considerate superfici strettamente connesse al “ciclo produttivo”, con riconoscimento di produzione di rifiuti (solo) industriali; proprio per tale ragione, in quanto aree strettamente e oggettivamente connesse alla produzione, sono soggette al regime giuridico proprio dell’attività principale alla quale ineriscono, con la conseguenza che non possono essere incluse nel concetto di “rifiuti urbani” o rifiuti ad essi assimilati.

Diversamente, con riferimento ad altre superfici e aree, quali spazi destinati a mense, uffici, servizi ad essi funzionalmente connessi, dedicati allo svolgimento di attività “non industriali”, che producano rifiuti che, per loro natura e tipologia, risultino oggettivamente analoghi ai rifiuti urbani, dovrà concludersi che detti rifiuti debbano rientrare a pieno titolo nella nozione e categoria dei “rifiuti urbani”, per omogeneità sostanziale, con conseguente applicazione del correlato regime giuridico ed economico.

Ne consegue che il regolamento comunale sulla TARI (che ha correttamente escluso dall’applicazione della tariffa i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente collegati all’esercizio dell’attività produttiva) non può disporre l’assoggettamento al tributo “delle restanti aree e dei magazzini destinati allo stoccaggio di prodotti finiti e di semilavorati e comunque della parti dell’area dove vi è presenza di persone fisiche”: i magazzini destinati ai prodotti finiti e ai semilavorati costituiscono spazi riconducibili e, comunque, strettamente connessi al “ciclo produttivo”, con conseguente assoggettamento al regime giuridico proprio dell’attività principale.