La corretta contabilizzazione dei contributi PNRR per il digitale

Il mio ente ha ricevuto vari fondi PNRR per l’innovazione digitale. Mi sapete dire qual è la loro corretta allocazione a bilancio?


La variazione di fine novembre rappresenta indubbiamente il momento opportuno per iscrivere a bilancio i contributi PNRR per l’innovazione digitale se non già fatto in precedenza. Per la loro corretta iscrizione in bilancio è tuttavia necessario fare alcuni distinguo. Ove si tratti di spese per l’acquisto di servizi infrastrutturali cloud e per i relativi servizi di assistenza e consulenza, esse vanno iscritte al titolo 1 della spesa, alla voce U.1.03.02.19.000 del Piano dei conti integrato ad oggetto: “Servizi informatici e di telecomunicazioni”. A chiarirlo è stata la Faq Arconet n. 49. Simmetricamente, i relativi contributi statali andranno iscritti al titolo 2 dell’entrata, tipologia 101, categoria 1, utilizzando la voce del piano dei conti integrato E.2.01.01.01.001.

Le restanti spese per il digitale hanno la natura di spese di investimento e vanno iscritte al titolo 2 della spesa, alla voce 2.02.03.02.001 del Piano dei conti integrato ad oggetto: “Sviluppo software e manutenzione evolutiva”. I relativi finanziamenti statali andranno iscritti al titolo 4 dell’entrata, tipologia 200, categoria 1 alla voce del piano dei conti integrato E.4.02.01.01.001.

Come chiarito dalla circolare Rgs n. 29/2022, per garantire la perimetrazione prevista dall’art. 9 del decreto-legge n. 77/2021, gli enti territoriali devono istituire appositi capitoli all’interno del Peg al fine di garantire l’individuazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento specifico. Nella descrizione dei capitoli dovranno essere indicati: missione, componente, investimento e CUP. Dovrà essere istituito un distinto capitolo per ogni progetto, sia per la parte entrata che per la parte spesa del Peg.

Come procedere all’iscrizione a bilancio per quei finanziamenti che dovessero essere riconosciuti dopo il 30 novembre? A tal fine soccorre l’art. 15, comma 4-bis del decreto-legge n. 77, del 2021, il quale prevede che per le risorse del PNRR, trattandosi di entrate vincolate, gli enti locali possono variare il bilancio fino al 31 dicembre per iscrivere nuove o maggiori entrate, stanziare i correlati programmi di spesa e procedere con l’accertamento delle relative entrate.

Come procedere, infine, nel caso in cui il finanziamento venga assegnato dopo il 31 dicembre in corso di esercizio provvisorio, ove l’ente non abbia ancora approvato il bilancio di previsione 2023-2025? La risposta si trova nella Faq Arconet n. 48 e nell’art. 15, comma 4-bis del decreto-legge n.77 del 2021. Esso, infatti, dispone che gli enti locali che si trovano in esercizio provvisorio o gestione provvisoria sono autorizzati, per gli anni dal 2021 al 2026, ad iscrivere in bilancio i relativi finanziamenti di derivazione statale ed europea per investimenti mediante apposita variazione, in deroga a quanto previsto dall’ articolo 163 del Tuel e dall’allegato 4/2 annesso al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

Qui la Faq Arconet n. 49