Rotazione, consorzio e impresa esecutrice, limiti di applicazione

Nella nostra stazione appaltante ci siamo posti il problema dei rapporti tra rotazione e partecipazione di un consorzio con esecutrice l’impresa che si è già occupata del contratto nell’appalto immediatamente precedente. L’eventuale invito/partecipazione di un consorzio stabile che designasse come esecutrice l’impresa che ha già avuto l’appalto viola il principio di rotazione?


Risulta oramai assodato che, come confermato dalla giurisprudenza, la rotazione (il criterio dell’alternanza dell’affidatario e dei soggetti invitati alle procedure negoziate) rappresenta un criterio guida dell’azione del RUP nelle procedure semplificate in ambito sottosoglia. Con le linee guida ANAC n. 4 si è chiarito che la rotazione, di norma, impedisce il riaffido diretto del contratto con le medesime prestazioni a chi è risultato, nel pregresso affidamento, già aggiudicatario e, di norma, impedisce il reinvito di soggetti già invitati (al pregresso procedimento per contratto con medesime prestazioni) anche se non sono risultati aggiudicatari.

La rotazione, pertanto, riguarda un soggetto che risulti già aggiudicatario – nell’appalto immediatamente precedente – o soggetti già invitati.

Nel caso di affidamento/invito di un consorzio, i rapporti rispetto alla rotazione dovrebbero avere la stessa lettura.

Nel  caso in cui lo stesso soggetto giuridico non risulti già coinvolto in procedure aventi ad oggetto le medesime prestazioni, deve ritenersi che non possa subire limitazioni dovute alla rotazione salvo comportamenti patologici del RUP che per aggirare il criterio interviene nella “costruzione” di un consorzio. Pertanto, si è indotti a ritenere che l’invito di un consorzio al procedimento che non risulti essere stato già affidatario (in relazione all’appalto immediatamente precedente per le medesime prestazioni) non implica alcun rapporto con la rotazione neppure nel caso in cui individuasse come esecutrice un soggetto già risultato aggiudicatario (alle medesime condizioni sopra riportate) sempre che il RUP non abbia tenuto un comportamento finalizzato ad alternare la partecipazione alla competizione.