IMU: non spetta l’esonero se l’abitazione principale risulta al catasto come ufficio

Con la sentenza n. 8578 del 13/09/2022 la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli ha affermato che l’esonero dall’IMU previsto per l’abitazione principale non spetta se l’appartamento è accatastato in categoria A/10 (ufficio).

Il Comune evidenzia in giudizio che il mancato riconoscimento delle agevolazioni per abitazione principale è dovuto al fatto che l’unità immobiliare risulta censita in una categoria A/10 (ufficio) e, quindi, non riconducibile all’uso abitativo.

La CTP di Napoli dà ragione al Comune sul rilievo che l’esenzione per l’abitazione principale non spetta in caso di classificazione catastale diversa da quella abitativa dell’immobile (ovverosia A/10 destinazione a uso ufficio).

Sul punto la CTP di Napoli richiama l’ordinanza n. 5574/2022 della Cassazione, per la quale, ai fini del trattamento esonerativo, rileva l’oggettiva classificazione catastale, “per cui l’immobile iscritto come “ufficio-studio”, con attribuzione della relativa categoria (A/10), è soggetto all’imposta”.

Si tratta di un orientamento ormai consolidato della Cassazione, secondo cui «in tema d’ICI, ai fini del trattamento esonerativo rileva l’oggettiva classificazione catastale dell’immobile, per cui l’immobile iscritto come “ufficio-studio”, con attribuzione della relativa categoria (A/10), è soggetto all’imposta, non ricorrendo l’ipotesi dell’art. 1, comma 1, del d.l. n. 93 del 2008. Qualora l’immobile sia iscritto in una diversa categoria catastale, è onere del contribuente, che pretenda l’esenzione, impugnare l’atto di classamento» (cfr. Cass. n. 29077/2020).

La Cassazione aveva peraltro in precedenza già negato l’agevolazione per un immobile, di fatto utilizzato come abitazione principale, ma accatastato in categoria catastale A/10. In particolare, sull’onere del contribuente di impugnare l’atto di classamento, la Cassazione aveva già avuto modo di pronunciarsi affermando che il Comune e il contribuente sono tenuti a rispettare le risultanze catastali, senza possibilità di disattenderle, neanche incidentalmente da parte del giudice (cfr. Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 18565 del 2009).

In conclusione è rilevante per l’IMU l’individuazione della categoria catastale, come si evince dalla previsione delle medesime eccezioni alle agevolazioni per le abitazioni principali classificate in A/1, A/8 e A/9 (categorie di lusso). La rilevanza delle risultanze catastali è poi di tutta evidenza nel riferimento all’estensione dell’agevolazione per l’abitazione principale anche alle pertinenze, purché classificate in C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna di queste categorie catastali.