Il Consiglio di Stato, sezione V, nella sentenza 28 maggio 2026, n. 4306 – a conferma della pronuncia di primo grado – ha sancito la corretta esclusione di un candidato ad un concorso per “Agente di Polizia locale” condannato per il reato di cui all’art. 319-quater c.p. (Induzione indebita a dare o promettere utilità), alla pena di un anno di reclusione, con concessione del beneficio della sospensione condizionale e la non menzione, a fronte del requisito previsto dal bando di possesso delle condizioni soggettive previste dall’art. 5, comma 2, lett. a), b) e c) della legge 65/1986 . . .
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