Il versamento dell’acconto IVA 2022

Entro il prossimo 27 dicembre i contribuenti soggetti passivi I.V.A. devono effettuare il versamento dell’acconto I.V.A. 2022, come previsto dall’art. 6 della Legge 405/1990.

Anche gli enti locali sono tenuti a questo adempimento, in riferimento alle sole attività svolte nell’ambito dell’attività commerciale.

La misura dell’acconto può essere calcolata secondo tre diverse modalità:

metodo storico (codice 1): nella misura del 88% del debito del mese di dicembre dell’anno precedente per i contribuenti che liquidano mensilmente l’I.V.A.; per i contribuenti trimestrali per opzione nella misura del 88% del debito emergente dalla dichiarazione I.V.A. dell’anno precedente.

metodo previsionale (codice 2): sulla base di una stime delle operazioni che saranno effettuate entro il 31 dicembre 2022, nella misura del 88% dell’I.V.A. che si prevede di dover versare per il mese di dicembre se si tratta di contribuenti mensili; in sede di dichiarazione annuale I.V.A. se si tratta di contribuenti trimestrali per opzione;

metodo analitico (codice 3): l’I.V.A. dovuta in acconto è determinata in misura pari al 100% dell’importo che deriva effettuando un’apposita liquidazione I.V.A. al 20 dicembre 2022.

Non effettuano alcun versamento, i contribuenti per i quali risulta un importo dovuto a titolo d’acconto inferiore a 103,29 euro.

L’ammontare dell’acconto I.V.A. e il metodo utilizzato per determinarlo, identificato con i codici sopra riportati, vanno infine indicati nel rigo VP13 della liquidazione periodica di dicembre o dell’ultimo trimestre.

I contribuenti mensili effettuano il versamento utilizzando il codice 613E, i contribuenti trimestrali il codice 618E.

Si ricorda che anche i contribuenti che assolvono agli obblighi I.V.A. ai sensi del comma 01 dell’art. 5 del D.M. 23/01/2015 (versamento diretto con codice 621E) sono tenuti al versamento dell’acconto I.V.A., utilizzando gli stessi metodi sopra riportati.