Costituzione ed acquisizione di partecipazioni societarie: il nuovo ruolo della Corte dei conti

Con la deliberazione n. 161/2022/PAR, la Sezione Lombardia della Corte dei conti è intervenuta sul tema dell’acquisizione di una partecipazione societaria da parte di un comune alla luce del novellato comma 3 dell’art. 5 d.lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come riformulato dall’art. 11 della legge 5 agosto 2022, n. 118 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021). La norma, passata del tutto in sordina nella calura ferragostana, è in vigore dal 27 agosto. Essa dispone che l’Amministrazione invii l’atto deliberativo di costituzione della società o di acquisizione della partecipazione (diretta o indiretta) all’Autorità garante della concorrenza e del mercato nonché alla Corte dei conti. L’invio a quest’ultima non ha più una mera finalità conoscitiva come nel testo previgente. Al contrario, ora la Corte ha tempo sessanta giorni per deliberare in ordine alla conformità dell’atto a quanto disposto dai commi 1 e 2 dello stesso articolo, nonché dagli articoli 4, 7 e 8 del Tusp, con particolare riguardo alla sostenibilità finanziaria e alla compatibilità della scelta con i princìpi di efficienza, di efficacia e di economicità dell’azione amministrativa. Qualora essa non si pronunci nel termine, l’ente può procedere alla costituzione della società o all’acquisto della partecipazione di che trattasi.

Nel parere i magistrati contabili lombardi fanno una dettagliata analisi dell’iter da seguire per l’esercizio del proprio controllo sull’atto deliberativo dell’ente locale interessato, secondo le seguenti fasi:

  1. Individuazione della Sezione di controllo competente ad esprimere il parere;
  2. Definizione dell’ambito di applicazione del novellato art. 5 del Tusp;
  3. Natura delle funzioni esercitate dalla Sezione competente della Corte dei conti che adotta il “parere”;
  4. Le procedure per l’adozione del parere;
  5. Gli “effetti” della mancata pronuncia da parte della Corte dei conti o della deliberazione in tutto o in parte negativa;
  6. Definizione dei parametri ai quali deve attenersi la Sezione competente nel valutare la conformità dell’atto trasmesso. Al riguardo, nello specifico si individuano:
    • Adempimento dell’onere di motivazione analitica sulla compatibilità con i fini istituzionali dell’ente;
    • Adempimento dell’onere di motivazione analitica sulle “ragioni” e sulle “finalità che giustificano tale scelta, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria nonché di gestione diretta o esternalizzata del servizio affidato”;
    • Adempimento dell’onere di motivazione sulla “compatibilità della scelta con i princìpi di efficienza, di efficacia e di economicità dell’azione amministrativa”;
    • Adempimento dell’onere di motivazione sulla “compatibilità dell’intervento finanziario previsto con le norme dei trattati europei e, in particolare, con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle imprese”. Verifica, qualora l’Amministrazione sia un ente locale, che “lo schema di atto deliberativo” sia stato sottoposto “a forme di consultazione pubblica, secondo modalità da essi stessi disciplinate”;
    • Adempimento delle prescrizioni contenute nell’art. 7 Tusp quando si tratta di costituzione di nuove società e adempimento delle prescrizioni contenute nell’art. 8 Tusp quando si tratta di acquisizione di quote di società già costituite.

Qui il testo completo della deliberazione della Corte dei conti Lombardia n. 161/2022/PAR