Dalla Corte dei Conti un richiamo alla corretta iscrizione a bilancio delle risorse PNRR

Con una recente pronuncia resa in sede di verifica del sistema dei controlli interni ex art. 148 del Tuel, la sezione della Corte dei conti per l’Emilia-Romagna è intervenuta sul tema della corretta allocazione in bilancio delle risorse afferenti il PNRR. Quest’ultima è infatti definita come condizione essenziale al fine di “(…) impedire che esse vengano anche solo parzialmente distratte verso altre finalità e non diventino così strumento elusivo degli obblighi di rispetto degli equilibri di bilancio derivanti dall’ordinamento contabile”. Nello specifico, con riferimento alle risorse del PNRR dedicate a specifici progetti, infatti, gli enti territoriali e i loro organismi ed enti strumentali che operano in contabilità finanziaria devono istituire appositi capitoli all’interno del proprio piano esecutivo di gestione, al fine di garantire l’individuazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento specifico. La sezione emiliano-romagnola non fa altro che rimarcare quanto disposto dall’art. 3, comma 3, primo periodo, del decreto Mef del 11 ottobre 2021 e precisato dalla Circolare Rgs n. 29/2022 al paragrafo n. 10 dell’allegato “Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR”. In particolare quest’ultimo sottolinea altresì la necessità di integrare la descrizione dei capitoli con l’indicazione della missione, componente, investimento e CUP. Ove beneficiari di risorse PNRR per più opere, gli enti dovranno prevedere un distinto capitolo per ogni progetto.

Lo stesso articolo del decreto, al comma 1, dispone inoltre che per i progetti del PNRR alla cui attuazione provvedono gli enti locali, i trasferimenti delle relative risorse debbano confluire sui rispettivi conti di Tesoreria unica ovvero, se non intestatari di conti di Tesoreria unica, sui rispettivi conti correnti bancari/postali. L’accertamento di tali risorse avviene sulla base delle delibere di riparto o assegnazione, senza dover attendere l’impegno da parte dell’amministrazione erogante con imputazione all’esercizio di esigibilità indicato nella delibera stessa di riparto o di assegnazione.

Le variazioni di fine anno sono senz’altro l’occasione per sistemare i propri capitoli di bilancio nel rispetto di quanto disposto dall’art. 3, comma 3 del D.M. 11/10/2021, se non fatto in precedenza. Infine ricordiamo che le variazioni afferenti le risorse del PNRR ed i relativi capitoli di spesa ancora da iscrivere a bilancio rientrano a pieno titolo fra quelle di cui all’art. 175, comma 3 lett. b) del Tuel, ove comportino l’istituzione di tipologie di entrata a destinazione vincolata ed il correlato programma di spesa. Per queste si potrà pertanto procedere con deliberazione consiliare fino al 31 dicembre, ovvero con deliberazione d’urgenza da parte della giunta, ai sensi del successivo comma 4, fatta salva la ratifica consiliare entro la fine dell’anno.

Qui il link alla delibera della Corte dei conti E.R. n. 129/2022

Qui il link alla Circolare Rgs n. 29/2022