Variazione di esigibilità: perché intervenire entro il 31 dicembre senza attendere il riaccertamento

Gli ultimi mesi dell’anno sono il momento cruciale per verificare se i tempi degli interventi, in particolare dei lavori pubblici, corrispondano ancora alle previsioni. La ricognizione di fine anno e la eventuale conseguente variazione di esigibilità rappresentano una leva gestionale strategica per chi ha il compito di far quadrare i conti, garantendo al contempo la continuità amministrativa.

Disciplinata dall'art. 175 del TUEL, la variazione di esigibilità è indispensabile quando i cronoprogrammi subiscono slittamenti. Il vantaggio procedurale è la snellezza: non serve passare dal Consiglio Comunale ma, in base al regolamento di contabilità, la variazione può essere adottata direttamente dai dirigenti . . .

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