Un aspetto frequentemente collegato al procedimento anagrafico riguarda le condizioni igienico-sanitarie dell'immobile nel quale il cittadino intende stabilire la propria residenza.
L'articolo 1 della legge n. 1228/1954, modificato dalla legge n. 94/2009, prevede che la richiesta di iscrizione o variazione anagrafica possa comportare la verifica delle condizioni igienico-sanitarie dell'alloggio da parte degli uffici comunali competenti. Si tratta, quindi, di una facoltà e non di un controllo obbligatorio da effettuare in ogni procedimento.
Il Consiglio di Stato, con il parere n. 4849/2012, recepito dal Ministero dell'Interno con la circolare n. 1/2013 . . .
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