Retribuzioni nel pubblico impiego: la ripetizione di indebito è atto dovuto

Con l'ordinanza n. 19269 del 11 giugno 2026, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha affrontato un tema di particolare interesse per il pubblico impiego: il recupero delle somme indebitamente corrisposte ai dipendenti, in violazione della disciplina prevista dal contratto collettivo nazionale.

La vicenda aveva riguardato un dirigente di ente locale che aveva percepito, per un periodo pluriennale, retribuzioni di posizione e di risultato in misura superiore a quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale, a causa del mancato assorbimento dell'indennità di funzione nell'indennità di posizione e dell'erronea quantificazione dell'indennità di risultato. L'ente locale . . .

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