La mancata conciliazione dei rapporti creditori e debitori tra l’ente locale e sue partecipate e la mancata adozione, non oltre il termine dell’esercizio finanziario in corso, dei provvedimenti necessari ai fini della loro riconciliazione fa scattare l’accantonamento al fondo passività potenziali. A dirlo è la Corte dei conti, Sez. Basilicata con la recente deliberazione n. 82/2026/PRSE resa in sede di verifica dei questionari dell’organo di revisione di un comune.
Secondo la Corte, la verifica incrociata dei crediti e debiti tra enti territoriali e organismi partecipati risponde all'esigenza di garantire trasparenza e veridicità delle risultanze . . .
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