La nomina di un consigliere comunale in carica ad Amministratore Unico della società in house che gestisce servizi pubblici per il medesimo comune non è consentita.
A chiarirlo è il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione con parere del 25 maggio 2026.
Nel caso di specie, la società in questione ha come oggetto esclusivo l’autoproduzione di beni e servizi strumentali agli enti pubblici partecipanti e la gestione dei Servizi Pubblici Locali, secondo il modello organizzativo dell’in house providing per conto degli enti partecipanti, che affidano tali servizi in modo “diretto . . .
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