Assegnare il dipendente componente della RSU ad ufficio diverso da quello del personale non è condotta antisindacale

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, nella sentenza 20 aprile 2026, n. 10407, ha affermato che non costituisce condotta antisindacale l'assegnazione del dipendente nominato componente della RSU dal Servizio Personale ad altro ufficio, per l'incompatibilità con il ruolo di rappresentante sindacale derivante dalla previsione che l'ente ha stabilito nelle misure generali per la prevenzione del rischio corruttivo (inserite nel PTCPT).

La disposizione in questione risponde ad obiettivi di tutela della stessa libertà sindacale, che sarebbe limitata nei casi in cui il rappresentante sindacale venisse assegnato, anche se non con funzioni direttive, ad un ufficio competente all'adozione . . .

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