ANAC: indicazioni sull’obbligo di pubblicazione delle informazioni necessarie per i pagamenti informatici

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con propria deliberazione n. 77 del 16 febbraio 2022, ha fornito indicazioni in merito all’obbligo di pubblicazione delle informazioni necessarie per l’effettuazione dei pagamenti informatici, previsto dall’art. 36, del decreto legislativo n. 33/2013.

Il suddetto articolo rinvia al Codice dell’amministrazione digitale (CAD) ed in particolare all’articolo 5 che ha previsto, tra l’altro, l’introduzione di una piattaforma elettronica per effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione ed altri soggetti che forniscono servizi al cittadino.

La formulazione attuale dell’art. 5 prevede, al comma 1, “(…) l’obbligo di accettare, tramite la piattaforma elettronica di cui al comma 2, i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico, ivi inclusi, per i micro-pagamenti, quelli basati sull’uso del credito telefonico” mentre, il comma 2 prevede che “(…) al fine di dare attuazione al comma 1, la Presidenza del Consiglio dei ministri mette a disposizione, attraverso il Sistema pubblico di connettività, una piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati, al fine di assicurare (…) l’autenticazione dei soggetti interessati all’operazione in tutta la gestione del processo di pagamento”. In attuazione di tali disposizioni è stato realizzato il cosiddetto sistema PagoPA.

Nella delibera n. 77/2022, l’ANAC ha riassunto gli obblighi di pubblicazione dai dati per effettuare i pagamenti informatici, distinguendo gli stessi, sulla base dei soggetti destinatari dei pagamenti.

In particolare, i soggetti che hanno l’obbligo di utilizzo esclusivo della piattaforma PagoPA (pubbliche amministrazioni, ordini professionali, enti pubblici economici inseriti nel conto consolidato sulla base dell’elenco Istat), adempiono all’obbligo di cui all’art. 36, del d.lgs. 33/2013 pubblicando la data di adesione alla piattaforma, utilizzando la dicitura “Aderente alla piattaforma PagoPa dal XX.XX.XXXX” nonché nel caso di utilizzo di metodi di pagamento non integrati con la suddetta piattaforma, pubblicano i codici IBAN del loro conto corrente dedicato alla gestione delle entrate proprie, così come previsto da AGID nelle apposite linee guida 2018 sull’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi

Per i soggetti senza obbligo di uso esclusivo del sistema PagoPA (le società in controllo pubblico, escluse le società quotate, se gestori di servizi pubblici, le società a partecipazione pubblica e gli altri enti di diritto privato di cui all’art. 2-bis, comma 2 lett. c) e 3, d.lgs. 33/2013) adempiono al suddetto obbligo pubblicando la data di adesione alla piattaforma PagoPa, utilizzando la dicitura soprarichiamata e, nel caso di utilizzo di altri metodi di pagamento non integrati con la piattaforma pubblicano i codici IBAN del loro conto corrente dedicato alla gestione delle entrate proprie.

Infine, gli enti pubblici economici, di cui all’art. 2-bis, comma 2, lett. a) del d.lgs. 33/2013, non inclusi nell’elenco ISTAT, le società a partecipazione pubblica e gli altri enti di diritto privato di cui all’art. 2-bis, comma 2, lett. c) e 3, d.lgs. 33/2013, se non gestori di servizi pubblici, in quanto non rientranti fra i destinatari delle disposizioni del CAD, pubblicano quanto già indicato da ANAC nell’Allegato “1” alla delibera 1134/2017, ossia: i codici IBAN identificativi del conto di pagamento ovvero dell’imputazione del versamento in Tesoreria oppure, i codici identificativi del conto corrente postale, i codici identificativi del pagamento da indicare obbligatoriamente per il versamento.