L’imposta di bollo “una tantum” prevista dal nuovo Codice dei contratti pubblici è destinata a trovare applicazione anche con riferimento ai contratti qualificati come “esclusi”, ogniqualvolta essi risultino comunque riconducibili alla categoria generale dei contratti pubblici e soggetti ai principi fondamentali dell’ordinamento di settore.
In questa prospettiva si colloca la risposta a consulenza giuridica n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate, che interviene sul tema dell’ambito di applicazione dell’imposta di bollo “una tantum” prevista dall’art. 18, comma 10, del d.lgs. n. 36/2023, estendendone espressamente l’operatività anche ai contratti che il Codice dei contratti . . .
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