Con l’ordinanza n. 20063 del 16 giugno 2026 la Cassazione ha escluso che i corsi di nuoto e le attività motorie in acqua organizzati da una società sportiva dilettantistica (nel lontano 2010) possano beneficiare dell’esenzione IVA prevista dall’art. 10, comma 1, n. 20), del Dpr 633/1972. Già la Corte di giustizia dell’Unione europea, nella causa C-373/19, aveva affermato che i corsi di nuoto, pur perseguendo finalità educative e di interesse pubblico, costituiscono un insegnamento che non può beneficiare dell’esenzione di cui all’art. 132 della direttiva 2006/112/CE. Lo . . .
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