Con parere del 6 maggio 2026 l’Autorità Nazionale Anticorruzione si è espressa in merito alla sussistenza di conflitto di interessi in capo ad un assessore comunale derivante:
- dall’aver in passato ricoperto le funzioni di RUP in procedure di lavori pubblici tuttora in corso;
- dalla sussistenza di pratiche edilizie presso l'ufficio tecnico comunale che vedono come professionista incaricato il figlio.
L’ente si è rivolto all’Autorità per conoscere quali provvedimenti dovrebbe adottare il RPCT per garantire il dovere di astensione dell’assessore.
