La Corte dei Conti punta i fari sui residui di bilancio con maggiore vetustà. E non solo su quelli attivi, come è logico aspettarsi, ma anche su quelli passivi. A farlo è la Sezione Basilicata in sede di verifica dei questionari dell’organo di revisione sui rendiconti. Da qui la richiesta al comune in esame a fornire le motivazioni che avessero impedito la liquidazione di debiti già perfezionati, la cui scadenza era di competenza di esercizi precedenti, considerato che le condizioni e i requisiti legittimanti la persistenza di residui passivi sono stabiliti dall’art. 183, comma 1, del Tuel. Preso atto delle . . .
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